{"id":184,"date":"2018-01-02T22:42:33","date_gmt":"2018-01-02T21:42:33","guid":{"rendered":"http:\/\/www.tennisonthebeat.it\/blog\/?p=184"},"modified":"2018-03-04T16:55:26","modified_gmt":"2018-03-04T15:55:26","slug":"inline-featured-image-layout-14","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.tennisonthebeat.it\/blog\/inline-featured-image-layout-14\/","title":{"rendered":"Tennis on the Beat su UBITENNIS"},"content":{"rendered":"<h4>Come funziona un allenamento tipico con il tennis on the beat?<br \/>\nIn genere la sessione specifica con la musica dura in campo circa 20 minuti: si comincia sempre con il warm up, utilizzando un ritmo consono e poi si lavora successivamente sempre lavorando con la musica per curare un aspetto tecnico specifici (&#8230;)<\/h4>\n<h4>(&#8230;) Entriamo nel concetto del \u201ctennis on the beat\u201d, di cui possiamo dire che sei il pap\u00e0:<\/h4>\n<p>S\u00ec, ho anche registrato il marchio e la comunicazione \u00e8 stata affidata alla <a href=\"http:\/\/www.nexocorp.com\/\">Nexo Corporation<\/a> e ne sono orgoglioso\u2026 perch\u00e9 il nome deriva da una intuizione di una persona cara\u2026 anche se ad oggi condivido tutto il progetto con la Psicologa dello sport Alessandra Parroni e naturalmente il Coach Alberto Castellani.<\/p>\n<h4>Chi devi ringraziare per i risultati ottenuti?<\/h4>\n<p>In primo luogo mia moglie che \u00e8 una santa!!! Non \u00e8 facile vivere con un uomo che dopo 12 ore di lavoro fuori casa torna in famiglia e si mette a studiare fino a notte fonda\u2026 se la mia famiglia non avesse assecondato queste mie aspirazioni forse il tennis on the beat non esisterebbe\u2026 Poi collaboro fattivamente con la psicologa <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/alessandra.parroni?ref=br_rs\">Alessandra Parroni<\/a> che mi \u00e8 di molto aiuto e sono costantemente in contatto con <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/castellani.alberto\">Alberto Castellani<\/a> per trovare soluzioni sempre migliori per gli atleti. Vorrei chiudere ringraziando un amico caro che per impegni di lavoro ha dovuto abbandonare il progetto di <a href=\"http:\/\/www.tennisonthebeat.it\">tennis on the beat<\/a>, con il quale ho iniziato da zero, che \u00e8 Cesare Bianconi. Forse se lui non mi avesse spinto a capire la musica la mia intuizione si sarebbe arenata.<\/p>\n<h4>Partiamo dal principio, quando \u00e8 scattata la scintilla?<\/h4>\n<p>\u00c8 incredibile come le idee nascano spesso casualmente: andai a vedere una esibizione di un coro in cui mia madre si esibiva in chiesa e restai impressionato dal direttore d\u2019orchestra e dai suoi movimenti, alzava e abbassava le mani e pensai se avessi potuto anche io gestire un giocatore allo stesso modo\u2026.e quindi mi venne spontaneo associare ritmo e coordinazione \u2026e mi dissi che volevo trovare un tennista che giocasse a ritmo di musica, ma con una musica personalizzata, adattata\u2026non avevo un\u2019idea chiara di dove mi avrebbe portato questa intuizione ma avevo deciso che volevo approfondire il tutto\u2026<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>E che tipo di esercizi proponi?<\/h4>\n<p>Un esercizio che nel corso del tempo ho perfezionato e considero molto importante \u00e8 il \u201ccanta che ti passa\u201d, che si pone l\u2019obiettivo di far trovare al tennista principalmente 3 ritmi: il massimo ritmo sostenibile, un ritmo medio, e uno minimo, da poter utilizzare nei vari momenti del match. L\u2019ideale \u00e8 trovare il proprio ritmo di confort, in cui l\u2019atleta trova sicurezza e per questo abbiamo pensato di trovare un metodo che si chiama Record of Memory\u201d In pratica il giocatore riporta alla memoria un determinato ritmo o melodia che lo aiuta a rientrare nello stato emotivo pi\u00f9 idoneo. Del resto non potendo portare un ipod in campo questa capacit\u00e0 diventa necessaria.<\/p>\n<p>Come molti psicologi dello sport insegnano alcune routines (ad esempio si possono prendere quelle di Nadal prima di servire) aiutano a trovare uno stato emozionale equilibrato, ecco, noi abbiamo pensato di utilizzare dei suoni per questo, che riportati alla mente attraverso la memoria fungano da stabilizzatori emotivi e aiutino il gesto tecnico. Prima ancora per\u00f2 abbiamo pensato ad un \u201cmotivo musicale\u201d di attivazione che fornisca uno shock elettrico all\u2019atleta: se si guardano i nuotatori prima delle gare si battono le mani sui muscoli per attivarli correttamente, noi abbiamo pensato di fare allo stesso modo attraverso la musica, attivando per\u00f2 mente e corpo allo stesso tempo.<\/p>\n<h4>Chi sceglie le musiche?<\/h4>\n<p>All\u2019inizio io, perch\u00e9 oramai mi sento abbastanza in grado di dare un consiglio sulla musica\u2026 ma poi tutte le musiche vanno bene\u2026 dalle pi\u00f9 famose a quelle meno conosciute, anche e soprattutto quelle commerciali. Tutte le musiche vengono elaborate da un DJ (deejay Matteo Bini), poi ascoltate dall\u2019atleta, e utilizzate per il training, infine il tennista d\u00e0 il suo feedback e si decide se quella musica va bene o meno.<\/p>\n<p>autore dell&#8217;intervista : <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/profile.php?id=100012228130552\">Alessandro Zijno<\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.ubitennis.com\/blog\/2016\/07\/18\/156529\/\">leggi intero articolo su Ubitennis<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Come funziona un allenamento tipico con il tennis on the beat? 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